Visitate l'altopiano di Giza a mezzogiorno, e lo condividerete con bus turistici, venditori di souvenir, e un sole che rende il soffermarsi davanti a un singolo monumento un vero sforzo di volontà. Tornateci dopo il tramonto, nella sera giusta, e lo stesso altopiano diventa qualcosa di molto simile a un teatro all'aperto: file di posti a sedere rivolte verso la Sfinge, le tre piramidi che si ergono alle sue spalle, e una rappresentazione di 45 minuti che usa solo luce colorata e una voce registrata per trasformare la pietra in narratore.
Lo Spettacolo Luci e Suoni alle Piramidi di Giza va in scena, in una forma o nell'altra, da oltre sessant'anni, il che lo rende quasi tanto un pezzo della storia moderna del Cairo quanto un modo per conoscere la sua storia antica.
Uno Spettacolo Più Antico di Quanto la Maggior Parte dei Visitatori si Aspetti
La prima rappresentazione a Giza ebbe luogo il 13 aprile 1961, il che lo rende una delle prime produzioni di 'son et lumière' al mondo a usare un monumento stesso come palcoscenico, anziché costruirne uno davanti. Il formato si rivelò abbastanza popolare da spingere l'Egitto a estenderlo alla Cittadella di Saladino al Cairo l'anno successivo, e al Tempio di Karnak a Luxor nel 1972, ma Giza fu l'originale, e resta il più visitato.
Sei decenni dopo, la tecnologia è ovviamente andata ben oltre gli impianti di illuminazione originali, ma l'idea centrale non è cambiata: usare i monumenti stessi, illuminati da più angolazioni con colori mutevoli, come unico elemento visivo di cui il pubblico ha bisogno. Nessuno schermo, nessun attore, nessuna scenografia: solo pietra di 4.500 anni che fa tutto il lavoro.
Cosa Accade Davvero per 45 Minuti
Lo spettacolo dura circa 45 minuti o un'ora, con la Grande Sfinge insolitamente nel ruolo di narratrice: una voce registrata profonda che parla come se la Sfinge stessa raccontasse ciò a cui ha assistito nel corso dei millenni, la costruzione delle piramidi, i regni dei faraoni che le commissionarono, e il lungo passaggio di altre civiltà sullo stesso tratto di deserto. Man mano che la narrazione attraversa ogni epoca, l'illuminazione cambia di conseguenza: un oro caldo che avvolge la piramide di Cheope durante il racconto della sua costruzione, blu più freddi che si posano sulla Sfinge nei passaggi più riflessivi.
È uno stile narrativo deliberatamente teatrale, leggermente d'altri tempi, più vicino a una lettura drammatica che a un documentario moderno, ed è in gran parte questo il punto. Lo spettacolo è stato concepito prima come spettacolo, poi come lezione di storia, e funziona meglio se affrontato in questo modo: meno un sostituto di una visita guidata diurna, più un registro completamente diverso.
Prenotate la Vostra Serata sull'Altopiano
Posti, orario e la sessione linguistica giusta sono facili da sbagliare se arrivate senza aver pianificato. Questa prenotazione di Egypt Sun Travel gestisce tutto questo, trasporto incluso.
Scegliere la Vostra Serata, e la Vostra Lingua
La narrazione ruota su un ventaglio di lingue davvero ampio nel corso della settimana: inglese e arabo compaiono più spesso, con francese, tedesco, spagnolo e italiano che hanno anch'essi orari regolari, mentre giapponese, cinese, russo e altre lingue compaiono con una rotazione meno frequente. Vale la pena controllare il calendario per la propria lingua preferita prima di prenotare una serata specifica, poiché non tutte le lingue sono proposte ogni sera.
Gli orari di inizio variano leggermente con le stagioni per coincidere con il buio completo, quindi uno spettacolo che inizia alle 19:00 in inverno potrebbe iniziare verso le 20:30 in estate. I posti a sedere sono all'aperto, rivolti verso la Sfinge, e vale la pena portare un maglioncino leggero contro il fresco serale del deserto anche dopo una giornata calda, poiché le temperature scendono rapidamente dopo il tramonto.
Vale la Pena Anche Dopo Aver Già Visto Giza di Giorno
A volte i viaggiatori presumono che aver già visitato le piramidi alla luce del giorno renda ridondante lo spettacolo serale. In pratica, le due esperienze si sovrappongono a malapena. Una visita diurna riguarda la vicinanza e la scala: stare alla base, toccare la pietra, apprezzare l'enormità da vicino. Lo spettacolo notturno riguarda l'atmosfera e il racconto, osservare gli stessi monumenti da seduti a distanza mentre luce e narrazione fanno ciò che camminarci intorno di giorno non può offrire.
È anche, praticamente parlando, un'uscita più semplice dopo una lunga giornata di visite: niente camminate sotto il caldo, niente trattative con i venditori, solo un posto a sedere, una serata rinfrescante, e quarantacinque minuti di teatro costruiti intorno a una delle pietre più antiche della Terra.
Le Stesse Pietre, un Tipo Diverso di Attenzione
Gran parte di ciò che i viaggiatori ricordano delle piramidi implica fatica: il caldo, la salita per trovare un'angolazione migliore, la folla da escludere da una fotografia. Lo spettacolo luci e suoni chiede l'opposto: stare seduti fermi, lasciare che l'altopiano si oscuri intorno a voi, e lasciare che quattromilacinquecento anni di storia vi vengano raccontati anziché percorsi a piedi. Per un monumento così famoso, questo cambio di ritmo è di per sé qualcosa di raro.