Il Palazzo di una Principessa, la Corona di un Re: la Storia Reale dell'Egitto ad Alessandria

Il Palazzo di una Principessa, la Corona di un Re: la Storia Reale dell'Egitto ad Alessandria

Gran parte di ciò che i viaggiatori vengono a vedere in Egitto precede l'era moderna di migliaia di anni. Alessandria custodisce una storia reale molto più recente, vecchia appena un secolo, e assai meno visitata: l'ultimo capitolo della dinastia Muhammad Ali, la famiglia che governò l'Egitto dal 1805 fino alla rivoluzione del 1952, raccontato attraverso un palazzo costruito per le loro estati e una collezione di gioielli sopravvissuta al loro regno.

Nessuno dei due siti attira le folle delle piramidi o di Karnak, ed è proprio questo a far sembrare la visita meno una tappa turistica e più l'imbattersi in un capitolo privato di storia che l'Egitto stesso sembra quasi essersi dimenticato di pubblicizzare.

Un Palazzo Costruito per Pezzi Reali

Il Palazzo di Montaza non fu costruito tutto in una volta, e si vede. La storia inizia nel 1892, quando il Khedivè Abbas II fece erigere sul sito un modesto padiglione di caccia. Il palazzo che oggi conferisce a Montaza la sua magnificenza, il Palazzo Al-Haramlik con le sue torri di influenza ottomana e fiorentina, fu aggiunto quarant'anni dopo da Re Fuad I come residenza estiva, e fu suo figlio, Re Farouk, l'ultimo monarca regnante d'Egitto, a usare Montaza più di chiunque altro: per rilassarsi, per ricevere ospiti, e infine, con l'avvicinarsi della rivoluzione del 1952, come rifugio da un trono non più sicuro.

Il palazzo smise di essere proprietà reale nell'anno in cui Farouk abdicò. Entro il 1975 era stato aperto al pubblico, con i suoi giardini e le sue spiagge private consegnati a quegli stessi egiziani che un tempo avevano osservato la monarchia dall'esterno.

I Giardini che la Famiglia Reale Usava Davvero

Ciò che rende Montaza degna di una visita oggi ha a che fare tanto con i suoi terreni quanto con la sua architettura. Il palazzo sorge sopra una baia privata sul Mediterraneo, circondato da circa 150 acri di giardini paesaggistici piantati con palmeti, pini e viali fioriti, progettati per l'uso quotidiano della famiglia reale stessa più che per la rappresentanza: una residenza estiva vissuta, non un edificio di stato formale.

Percorrere oggi gli stessi viali, accanto alle torri e alla vista sul mare che attirarono Farouk qui fin dall'inizio, regala un senso molto più intimo della vita quotidiana dell'ultimo re di quanto potrebbe fare qualsiasi singolo reperto.

Entrate nell'Era Reale

I gioielli della corona e i terreni del palazzo che un tempo appartenevano alla famiglia reale egiziana sono entrambi ancora lì, ad Alessandria. Questo tour di Egypt Sun Travel vi porta attraverso entrambi in un solo pomeriggio.

I Gioielli che Sono Sopravvissuti al Trono

A breve distanza in auto, nel quartiere di Zizenia ad Alessandria, il Museo dei Gioielli Reali custodisce ciò che la famiglia ha lasciato. L'edificio stesso ha un proprio pedigree reale: fu un tempo il palazzo privato della principessa Fatma al-Zahra, una delle sorelle di Re Farouk, prima di essere trasformato in museo nel 1986. Le sue sale espongono oggi i gioielli accumulati dalla dinastia Muhammad Ali nell'arco di quasi un secolo e mezzo di regno: collane incrostate di diamanti, collane di platino, armi cerimoniali tempestate di gemme e orologi ornati, accanto a oggetti personali appartenuti a specifici membri, nominati, della famiglia, anziché a un'anonima «collezione» reale.

Il pezzo unico che ogni visitatore viene a vedere è la stessa corona dell'incoronazione di Farouk, d'oro e pesante di gemme, realizzata per il momento, nel 1937, in cui un re diciassettenne salì formalmente sul trono lasciatogli dal padre defunto. Vederla di persona, sotto il vetro del museo nella città dove la dinastia trascorse i suoi ultimi anni, produce un effetto diverso dal vederne una fotografia in un libro di storia.

Una corona reale e insegne tempestate di gioielli esposte sotto le luci del museo ad Alessandria.
Una corona reale e insegne tempestate di gioielli esposte sotto le luci del museo ad Alessandria.

Una Dinastia che la Maggior Parte dei Visitatori Non Conosce

La dinastia Muhammad Ali compare raramente nella versione della storia egiziana che la maggior parte dei viaggiatori conosce già arrivando, la quale tende a fermarsi ai faraoni e a riprendere con il Canale di Suez o la rivoluzione del 1952. Nel mezzo si colloca oltre un secolo di una famiglia reale che modernizzò il lungomare di Alessandria, costruì palazzi in tutta la città, e governò durante l'ultimo tratto del lungo rapporto dell'Egitto con le potenze coloniali europee, prima di essere spazzata via quasi da un giorno all'altro.

Montaza e il Museo dei Gioielli Reali rappresentano insieme il modo più completo e tangibile per conoscere direttamente quella famiglia: non come un paragrafo in un libro di testo, ma come un palazzo in cui hanno davvero vissuto e gioielli che hanno davvero indossato.

L'Egitto Venuto Dopo i Faraoni

È facile pensare che la storia egiziana finisca all'incirca con Cleopatra e riprenda solo con lo stato moderno. I siti reali di Alessandria ricordano che la storia è proseguita, attraverso una dinastia completamente diversa, in palazzi e teche di gioielli molto più recenti delle piramidi, ma non per questo meno autenticamente egiziani, e decisamente meno affollati.

Diario di Viaggio