Il 26 maggio 1954 l’archeologo egiziano Kamal el-Mallakh stava sgombrando detriti a sud della Grande Piramide quando una fila di blocchi di calcare gli parve troppo regolare per essere scarto di cava. Secondo il racconto abituale, un foro praticato in un blocco liberò odore di cedro, sigillato da circa 4.600 anni.
I blocchi, una quarantina e di peso fino a circa 16 tonnellate ciascuno, coprivano una fossa rettangolare scavata nella roccia accanto alla piramide di Cheope. All’interno c’erano 1.224 pezzi di legno, corda e stuoia: una nave completa smontata e riposta in ordine. È tra i più antichi e meglio conservati vascelli in legno noti dall’antichità.
Per quanto si sa, la barca non porta alcun nome regale; l’attribuzione a Cheope poggia sulla posizione della fossa accanto alla sua piramide e sulla sigillatura. Barche furono sepolte anche in altri complessi reali, ma poche si conservano così bene, ed è per questo che la nave è studiata con tanta attenzione.
Che cosa fu trovato nella fossa del 1954?
Ciò che rese eccezionale il ritrovamento fu la sigillatura. La fossa non era mai stata depredata, il tetto di calcare era al suo posto e nulla sembra averla disturbata dai tempi di Cheope, intorno al 2560 a.C.
Non era l’unica fossa. Una seconda, simile, si trova vicino. Lasciata chiusa per decenni per prudenza, è stata aperta e svuotata da una squadra egiziano-giapponese tra il 2011 e il 2021, che ha recuperato circa 1.700 elementi in condizioni peggiori di quelli della prima barca. La loro conservazione è molto più lenta, e i lavori sono stati mostrati al pubblico al Grande Museo Egizio.
Perché Cheope fu sepolto con una barca?
Nessuna iscrizione dice perché la barca fu costruita e sepolta, quindi la sua funzione resta dibattuta. La teoria prevalente la inserisce nella religione solare: il re, forma terrena del dio Ra, avrebbe percorso dopo la morte il corso quotidiano di Ra, e la barca era un vascello rituale per quel viaggio.
Una seconda teoria vi vede la barca funeraria che portò il corpo di Cheope da Menfi a Giza prima di essere smontata e sepolta. Una terza propone che servisse in vita del re, per esempio nei pellegrinaggi, prima di essere ritirata nel complesso funerario. Segni d’usura segnalati lasciano aperta la questione, senza prove conclusive.
Qualunque sia la sua storia, le barche solari sono frequenti nei testi funerari e nei rilievi dell’Antico Regno, e seppellirne una, o due, accanto alla più grande piramide fu un atto religioso serio.
Vedi la barca con i tuoi occhi
Nessuna fotografia riesce davvero a trasmettere cosa significhi trovarsi davanti a una nave di legno funzionante, più antica delle piramidi accanto alle quali fu sepolta. Questi tour di Egypt Sun Travel ti portano al Grande Museo Egizio e sull'altopiano di Giza con un egittologo autorizzato in grado di spiegarti esattamente cosa stai osservando.
Come fu costruita la barca senza chiodi?
La nave misura circa 43,4 m di lunghezza e 5,9 m di larghezza ed è costruita soprattutto in cedro del Libano, importato perché la valle del Nilo offriva poco legname adatto. Non c’è chiglia in senso moderno né un solo chiodo. Le tavole erano unite bordo a bordo e legate con corde di alfa, con una tecnica detta shell-first, in cui lo scafo esterno veniva costruito prima di qualsiasi ossatura interna.
Il metodo precede tradizioni cantieristiche del Nilo durate millenni. Per capire di cosa fossero capaci quei carpentieri navali, ricordiamo che barche come questa trasportavano anche il calcare a Giza, come racconta la nostra guida su chi costruì le piramidi.
Il cedro del Libano giungeva in Egitto per mare attraverso porti come Biblo. La Pietra di Palermo registra quaranta navi cariche di cedro sotto Snefru, padre di Cheope: il commercio di legname che rifornì questa nave era già ben avviato.
Come fu ricostruita la barca di Cheope?
Trovare la barca e rimontarla furono due imprese distinte. Rimettere insieme 1.224 pezzi di legno vecchi di 4.600 anni, senza istruzioni, toccò ad Ahmed Youssef Moustafa, restauratore del Servizio delle antichità egiziano. Le fonti descrivono un progetto di poco più di un decennio, di solito 13 o 14 anni includendo la fase di ricerca.
Moustafa studiò rilievi di tombe e templi e modelli di barche funerarie, e visitò cantieri tradizionali nella Vecchia Cairo, a Maadi e ad Alessandria per capire la costruzione legata e senza chiglia. Abbinò poi segni di attrezzi, scanalature per le corde e tracce d’usura sulle singole tavole. La nave rimontata fu esposta in un museo costruito sopra la fossa, accanto alla Grande Piramide, aperto nel 1982.
Come fu trasportata la barca al Grande Museo Egizio?
Una nave di 43 m si apprezzava male nel vecchio padiglione angusto, così il Grande Museo Egizio ha costruito una sala dedicata. Il 6 agosto 2021 la barca vi fu trasferita in un unico pezzo.
Viaggiò in una struttura d’acciaio protettiva su un trasportatore telecomandato arrivato dal Belgio, per circa sette chilometri e circa dieci ore, con monitoraggio continuo delle vibrazioni. Arrivò senza danni segnalati.
Dove si trova ora la barca di Cheope?
La prima barca è esposta nella sala delle barche solari del Grande Museo Egizio, al margine del plateau di Giza, a breve distanza in auto dalle piramidi. La sala permette di girare intorno alla nave come a un unico vascello. È la barca autentica, con legature e segni di attrezzi, non una replica.
Per il museo calcolate mezza giornata: la collezione di Tutankhamon e la Grande Scalinata rientrano nello stesso biglietto. I prezzi segnalati nel 2026 sono intorno a 1.450 EGP per un adulto straniero, con la sala delle barche solari inclusa; orari e regole sui biglietti sono cambiati dopo l’apertura, quindi confermate prima di andare.
Calcolate circa 30-45 minuti per la sala della barca all’interno di una visita più lunga al museo (nostra stima; molti si fermano di più). Poiché museo e plateau sono vicini, molti viaggiatori visitano il plateau all’apertura e il museo più tardi, o viceversa; una guida abilitata può combinarli in un’unica giornata.
Questa pagina è la fonte principale sulla barca. La panoramica del plateau di Giza la riassume soltanto e tratta anche piramidi, Sfinge e percorsi tra di essi.
Domande frequenti
Dove si trova ora la barca di Cheope?
La prima barca ricostruita è nella sala delle barche solari del Grande Museo Egizio, vicino alle piramidi di Giza, dove è stata trasferita nell’agosto 2021. Non è più nel vecchio museo accanto alla Grande Piramide, che la ospitava dal 1982.
Quanti anni ha la barca solare di Cheope?
Fu sigillata nella sua fossa circa 4.600 anni fa, sotto Cheope, IV dinastia, intorno al 2560 a.C.
La barca di Cheope navigò mai sul Nilo?
Non lo sappiamo con certezza. Alcuni la considerano un vascello rituale per il viaggio del re con il dio solare, altri una barca funeraria o una nave usata, e le tracce d’uso sono ancora discusse.
La barca è inclusa nel biglietto del Grande Museo Egizio?
Fonti recenti indicano che la sala delle barche solari rientra nel biglietto standard, ma le modalità sono cambiate dopo l’apertura del museo; confermare sui canali ufficiali.
Che cosa succede alla seconda barca?
Una squadra egiziano-giapponese ha estratto i suoi circa 1.700 elementi di legno tra il 2011 e il 2021. Conservazione e rimontaggio sono più lenti, e il Grande Museo Egizio ha mostrato i lavori al pubblico.